Qual è la sfida più interessante che stai affrontando oggi e come stai contribuendo a trasformarla in un’esperienza che crea valore?

La sfida più stimolante oggi è riuscire a tenere insieme complessità e velocità: clienti complessi e strutturati chiedono innovazione continua, time‑to‑market ridotti e allo stesso tempo solidità operative. Il tutto gestito attraverso team multiculturali e multi‑progetto, spesso distribuiti. Il mio contributo è creare chiarezza e allineamento: traduco la strategia del cliente in obiettivi concreti per i team, rimuovendo attriti e favorendo una collaborazione realmente cross‑funzionale. Mi concentro molto sull’engagement, sia del cliente che delle persone Capgemini, perché quando le priorità sono chiare e condivise, la complessità smette di essere un problema e diventa un acceleratore di valore.

In che modo stai lasciando la tua impronta nella community Capgemini, oltre le attività quotidiane del tuo ruolo?

Oltre alla delivery, cerco di essere un punto di connessione: tra persone, competenze e culture. Contribuisco attivamente alla crescita dei colleghi più junior, soprattutto in ambito stakeholder management e customer engagement, che considero skill chiave ma spesso sottovalutate. Mi piace anche portare nella community una mentalità molto orientata al “si può fare meglio”, condividendo lesson learned dai progetti automotive e promuovendo un approccio pragmatico: meno teoria, più impatto reale sul cliente. In sintesi, cerco di lasciare un’impronta fatta di collaborazione, concretezza e sviluppo delle persone.

Qual è un momento del tuo percorso che racconta davvero chi sei come professionista e che merita di essere condiviso?

Un momento che mi rappresenta bene è quando mi sono trovata a gestire un’iniziativa critica per un cliente automotive, con scadenze molto strette e team multiculturali sotto pressione. Invece di concentrarmi solo sul problema tecnico, ho investito tempo nel riallineare le persone, chiarire obiettivi e costruire fiducia, sia internamente che con il cliente. Il risultato non è stato solo il successo del progetto, ma una relazione più solida e matura con tutti gli stakeholder coinvolti. È lì che ho capito che il mio valore distintivo sta proprio in questo: coniugare execution, leadership e relazione, anche (e soprattutto) nei momenti più complessi.